Dall'ultimo contatto con la colonia di Groenlandia fondata da Erik il Rosso, avuto nella metà del XV secolo per mezzo di lettere tra alcuni vescovi locali ed il Papa in persona, pochissime sono le testimonianze di ciò che accadde in Groenlandia fintantoché i danesi non ritornarono sull'isola nel 1721. Questi, aspettandosi di trovare i discendenti dei coloni groenlandesi lì stanziatisi secoli prima, la ritrovarono abitata solo dagli Inuit.
I coloni norreni provenienti da Islanda e Norvegia, nel giro di tre secoli, erano spariti.
Ancora oggi non si sa per certo a cosa questo collasso della colonia groenlandese sia dovuto, e si hanno pochissime tracce di esplorazioni dell'area, perlopiù da parte di balenieri inglesi, scozzesi e olandesi che si spingevano a volte per alcune settimane nei suoi freddi fiordi per la loro ricchezza di prede.
Ho trovato, tra il materiale storico di cui ho fatto uso per produrre il mio documentario, anche questa foto di un'antica illustrazione, risalente probabilmente alla metà del 1500, con una didascalia sotto che recita in un inglese ormai antico "Gli Inglesi nel Regno di Regina Elisabetta scoprono GRONELAND, vi sbarcano e vengono affrontati dai Nativi". Il regno di Regina Elisabetta I fu tra il 1558 ed il 1603, dunque sicuramente dopo l'ultimo contatto dei norreni con il continente europeo.
La foto sembra riportare il marchio della libreria del British Museum in basso a destra, anche se la stessa illustrazione, ma con didascalia e marchio tagliati fuori, viene indicata su Wikimedia Commons come un'illustrazione che mostra una spedizione inglese sull'isola di Baffin, in Canada, di fronte alla Groenlandia, e non un'illustrazione di una spedizione in Groenlandia.
Cosa ci nascondi, British Museum?