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Analisi Settimanale: Aggiornamento del 01/02

La settimana è stata caratterizzata da un'elevata volatilità, con i principali indici che hanno oscillato tra nuovi massimi e correzioni repentine, influenzati da trimestrali, novità istituzionali e tensioni internazionali.

La nomina di Kevin Warsh e la decisione della Federal Reserve

La decisione della Federal Reserve

Prima dell'annuncio della nomina, la Federal Reserve ha concluso il suo primo meeting del 2026 mantenendo i tassi di interesse fermi nell'intervallo 3,50-3,75%. Jerome Powell ha descritto l'economia come "solida" e su un terreno solido, riducendo le aspettative di un taglio imminente a marzo o aprile. Tuttavia, all'interno del comitato non c'è stata unanimità, due esponenti (Waller e Miran) hanno votato a favore di un taglio immediato di 25 punti base

La nomina di Kevin Warsh

Kevin Warsh, 55 anni, è un ex governatore della Fed (2006-2011).

Storicamente è noto come un "falco" (favorevole a tassi alti per combattere l'inflazione), negli ultimi tempi ha mostrato aperture verso tassi più bassi. Warsh sostiene che l'intelligenza artificiale e la deregolamentazione possano aumentare la produttività e contenere l'inflazione, giustificando politiche monetarie meno restrittive.

È un forte sostenitore della riduzione del bilancio della banca centrale (Quantitative Tightening), ritenendo che la Fed non debba detenere enormi quantità di titoli di Stato. Già immagino lo scontro con Trump nei prossimi anni.

Il mercato osserverà con attenzione il legame tra Warsh e la Casa Bianca. Esiste il timore che Warsh possa subire pressioni politiche da parte di Trump, il quale ha spesso indicato la riduzione dei tassi come l'unica strada possibile per il futuro presidente della Fed.

Le reazioni del mercato alla nomina

L'annuncio della nomina di Warsh ha scatenato movimenti violenti sui mercati.

Il dollaro statunitense è salito bruscamente grazie alla credibilità di Warsh.

I rendimenti dei Treasury a lungo termine sono aumentati, riflettendo le preoccupazioni per una possibile riduzione accelerata dei titoli in pancia alla Fed.

La forza del dollaro e la credibilità di Warsh hanno causato un crollo delle materie prime (anche se restano ampiamente sopra ai livelli di fine 2025). L'argento ha perso oltre il 28-30% in una sola giornata mentre l'oro ha ceduto circa il 9-10%.

Anche le criptovalute hanno risentito del rafforzamento del dollaro, con il Bitcoin che è sceso violentemente.

Trimestrali Big Tech: La sfida dei costi dell'IA

Dopo mesi di euforia, il mercato ha iniziato a guardare con più attenzione i conti, premiando chi dimostra di saper guadagnare dall'IA e punendo chi spende troppo senza ritorni rapidi.

La sfida dei costi dell'IA: Microsoft vs Meta

Gli investitori hanno lanciato un messaggio chiaro, perdoniamo spese record solo se accompagnate da una crescita altrettanto solida.

Microsoft: Nonostante abbia battuto le stime di utili, il titolo ha perso circa 357 miliardi di dollari di valore in una sola seduta. Il motivo risiede nell'enorme spesa in investimenti, balzata a quasi 38 miliardi di dollari nel trimestre. Il mercato ha punito il rallentamento della crescita del cloud temendo che i costi stiano correndo più dei profitti.

Meta: Discorso opposto, il titolo è balzato del 10%. Sebbene Meta abbia previsto spese record per l'IA tra i 115 e i 135 miliardi di dollari per il 2026, gli investitori sono convinti che stia già monetizzando questi costi grazie a un miglioramento del targeting pubblicitario e del coinvolgimento degli utenti.

La nuova sfida: Energia e Infrastrutture

La sfida dell'IA potrebbe avere un "collo di bottiglia", l'energia elettrica. La spesa per i data center degli "hyperscaler" (i grandi del tech) è triplicata dal 2023. Negli Stati Uniti, il consumo di elettricità aziendale è cresciuto di sei volte rispetto a tre anni fa, e oltre il 50% di questo aumento è dovuto alle infrastrutture IA. Questo POTREBBE trasformare i titoli delle utility in uno strumento per investire indirettamente sul tema dell'IA, incrementando la diversificazione rispetto a un’esposizione concentrata sui soliti nomi.

Sintesi

Nel 2026, gli investitori non si accontenteranno più di promesse tecnologiche o nuovi modelli di linguaggio, esigeranno prove concrete di adozione da parte delle imprese e ricavi altrimenti arriveranno le "punizioni". E' un problema per noi investitori? No, se siamo consapevoli che questa parte di portafoglio potrebbe essere più volatile del consueto e la gestione sarà coerentemente al nostro profilo.

Profitti societari (Factset)

La stagione delle trimestrali sta confermando una salute dei profitti robusta.

La crescita degli utili dell'S&P 500 per il quarto trimestre è stata rivista al rialzo all'11,9%, ma persiste un'enorme disparità. Le aziende dei "Magnifici 7" dovrebbero riportare un incremento del 20,3%; escludendo questi giganti, la crescita per le restanti 493 società scende drasticamente al 4,1%. Tale tendenza conferma lo scenario a "K" analizzato in alcuni video su YT, dove una piccola porzione dell'economia con performance straordinarie maschera diverse criticità.

Questa dinamica dura da diversi trimestri ed è il motivo per cui, pur mettendo in guardia (a causa delle valutazioni elevate ) da un'eccessiva concentrazione del portafoglio sui "soliti nomi", è impossibile escluderli perché la loro crescita negli ultimi anni è semplicemente dirompente.

Quindi, cautela ma senza esagerare.

La settimana folle delle materie prime

Nella prima parte della settimana, l'oro e l'argento hanno proseguito una corsa parabolica alimentata dalle tensioni geopolitiche globali. Questa spinta è stata dettata dal timore di un'escalation militare in Medio Oriente, con l'Iran nel mirino di una possibile azione statunitense, e dalla proposta del Presidente Trump di elevare il budget della difesa a 1,5 trilioni di dollari nel 2027.

La corsa è stata sostenuta da un trend di "de-dollarizzazione" e dall'uso dei metalli come bene rifugio contro i rischi geopolitici.

Venerdì il mercato ha subito una brusca inversione di tendenza, con vendite massicce che hanno colpito l'intero comparto. L'argento è stato il protagonista del crollo, perdendo oltre il 28-30% in una sola seduta. Si è trattato di uno dei cali giornalieri più pesanti dagli anni '80. L'oro ha subito una "modesta" correzione del 9-10%, ripiegando sotto la soglia dei 5.000 dollari (anche se resta ampiamente sopra ai valori di fine 2025).

Perché le materie prime sono poi crollate?

Tre possibili fattori:

1- L'aumento dei margini del CME: il CME Group ha innalzato i requisiti di margine per operare sui futures dei metalli. Questo ha costretto molti trader che operavano a leva a liquidare le proprie posizioni prima della chiusura del weekend, accelerando la caduta dei prezzi.

2- L'effetto Warsh e il Dollaro: La nomina ha spinto bruscamente al rialzo il dollaro statunitense che è inversamente correlato al prezzo delle materie prime.

3- Prese di profitto dopo le forti crescite recenti.

Quindi, i fattori scatenati sembrano riguardare ragioni principalmente tecniche che un cambio reale della narrativa/tendenza attuale.

NOVITA' PATREON

Nelle prossime settimane cambierò il modo in cui sono organizzati i contenuti e l’approccio all’analisi dei mercati. L’obiettivo è rendere le informazioni più facili da consultare nel tempo e approfondire meglio le narrative di fondo.

I recap settimanali non saranno più pubblicati come post separati, ma confluiranno in un unico post dinamico, aggiornato periodicamente. Le analisi più recenti saranno in alto, mentre lo storico resterà immediatamente consultabile per confronti e riletture.

Lo stesso approccio verrà utilizzato per alcune sezioni tematiche che sto pensando di creare, ciascuna gestita tramite un post dedicato da aggiornare periodicamente, esempio non definitivo: Valutazioni azionarie; Analisi dei bond; Principali driver di mercato; Monitoraggio dei rischi...

In questo modo ogni tema avrà uno spazio unico, ordinato e coerente, pensato per essere consultato anche a distanza di settimane o mesi.

Valuterò per qualche tempo se può funzionare bene o no.

Se apprezzi il contenuto lascia pure un like al post che mi aiuta a comprendere cosa condividere con più frequenza!

Comments

Si, devo capire come organizzare beni i contenuti, in modo che se si è interessanti a un aspetto specifico si sa di preciso cosa consultare.

Investitore Razionale

E per quanto riguarda l'indicatore di sentiment e quello di valutazione caro/non caro del S&P? Arriveranno in un altro post? Grazie

MafFo


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