Cosa ci riserveranno i prossimi giorni
Added 2026-01-26 12:19:12 +0000 UTCLa settimana in arrivo si prospetta decisamente volatile, con molta carne sul fuoco sia sul fronte macro che su quello geopolitico. Il dato che cattura l'attenzione sopra ogni cosa è l'oro, che rompe il muro dei 5.000 dollari, un segnale di nervosismo mentre l'azionario prova a restare resiliente. Vediamo cosa ci attende nei prossimi giorni.
Politica Monetaria e Banche Centrali
La settimana è dominata dalle riunioni di ben 18 banche centrali a livello globale.
Federal Reserve: È ampiamente previsto che la Fed mantenga i tassi invariati nella riunione di mercoledì, con una probabilità stimata dai mercati al 95%. La decisione è supportata da dati macroeconomici solidi, la crescita del PIL USA nel terzo trimestre 2025 è stata rivista al rialzo al 4,4% e l'inflazione Core PCE a novembre è salita al 2,8%.
Indipendenza della Fed: Il Chair Jerome Powell è sottopressione. Il Dipartimento di Giustizia ha minacciato un'indagine penale legata ai lavori di ristrutturazione della sede della Fed, mentre il Presidente Donald continua a criticare apertamente la mancata riduzione aggressiva dei tassi. Questo scontro crea incertezza sui mercati.
Altre Banche Centrali: Anche BCE, Bank of England e le autorità monetarie di Canada, Brasile e Svezia dovrebbero mantenere i tassi stabili.
Geopolitica e Commercio Internazionale
Le tensioni diplomatiche restano il principale fattore di volatilità:
Minacce al Canada e UE: Trump ha minacciato dazi del 100% sul Canada in caso di accordi commerciali con la Cina. Rimane inoltre l'incertezza su possibili nuovi attacchi verbali o dazi contro l'Unione Europea legati alla questione della Groenlandia.
Cina e Occidente: la fine della globalizzazione? Mentre l'Occidente parla di ridurre la dipendenza strategica da Pechino, la Cina non aspetta. Ci avviamo verso un mondo sempre meno integrato e più diviso in blocchi. Mi fa sorridere pensare ai tanti temi sulla globalizzazione che scrivevo alle medie: oggi ai bambini toccherà scrivere l'esatto contrario?
Mercati Finanziari e Materie Prime
Azioni: Nonostante il clima pesante, gli indici europei registrano guadagni superiori al 2% dall'inizio del 2026, mentre quelli USA sono in rialzo di circa l'1%.
Oro: L'oro ha superato per la prima volta nella storia la soglia dei 5.000 dollari l'oncia, spinto dalla ricerca di beni rifugio a causa delle fratture geopolitiche. Tramite una ricerca che avevo condotto spesso ai forti rialzi dell'oro fanno seguito performance successive più povere dell'azionario ma per fortuna questa correlazione non si è ancora verificata.
Rischi Fiscali e Indicatori USA
Government Shutdown: Venerdì 30 gennaio scade il termine per evitare la chiusura del governo negli Stati Uniti. La disputa riguarda i finanziamenti per l'immigrazione (ICE) a seguito di tensioni sociali a Minneapolis.
Mercato del Lavoro: Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione rimangono estremamente basse a quota 200.000, indicando l'assenza di licenziamenti di massa nonostante le difficoltà nel reperire nuovi impieghi.
Fiducia dei Consumatori: Il dato di dicembre è sceso a 89,1; il mercato monitora con attenzione il rilascio di gennaio per valutare la tenuta dei consumi nel 2026.
Risultati Aziendali
Questa settimana circa il 20% delle società dello S&P 500 pubblicherà i risultati trimestrali. Ricordiamo che tra profitti societari e prezzi azionari è presente una correlazione molto forte. Tra i nomi più attesi figurano: Microsoft, Meta, Tesla, Apple.
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