GROENLANDIA: COSA C’È DA SAPERE
Added 2026-01-21 17:05:14 +0000 UTCCiao a tutti! Oggi un approfondimento sulla situazione in Groenlandia.
Groenlandia 2026
Nel 2026, l’isola è diventata il nuovo centro di tensioni geopolitiche. Ecco i motivi.
1. La guerra per le Terre Rare: Sorpassare la Cina
Il vero tesoro della Groenlandia non è l'oro, ma le Terre Rare. Sono i 17 elementi chimici indispensabili per produrre tutto: dai magneti delle auto elettriche ai sistemi di puntamento dei missili, fino ai chip per l'IA.
Il problema: La Cina controlla il 90% della raffinazione globale e ha già iniziato a bloccare le esportazioni.
La soluzione Groenlandese: L'isola ospita 1,5 milioni di tonnellate di riserve. Il progetto Tanbreez (sostenuto dagli USA) è la chiave: a differenza di altri siti, ha pochissimo uranio (quindi è più facile da scavare senza disastri ambientali, tema tanto caro a Trump...) ed è ricchissimo di terre rare "pesanti" che sono le più pregiate.
2. Scorciatoia
Il cambiamento climatico sta aprendo il Passaggio a Nord-Ovest. Chi controlla la Groenlandia controlla la nuova rotta commerciale tra Atlantico e Pacifico.
Vantaggio: Circa 7.000 km in meno rispetto al Canale di Panama.
Risultato: Un risparmio del 30-40% sui tempi di spedizione.
3. Sicurezza Nazionale
Per l'amministrazione USA, la Groenlandia non è solo miniere, è anche uno scudo (anche se è qualcuno sostiene che è solo una scusa per giustificare altri interessi). È il pilastro del progetto Golden Dome, un sistema di difesa missilistica spaziale da trilioni di dollari.
Perché lì? Si trova sulla rotta polare più breve tra l'Eurasia e il Nord America.
Il braccio di ferro: Gli Stati Uniti vogliono il controllo totale della base di Pituffik per monitorare minacce ipersoniche.
4. Dazi e Ricatti: La Groenlandia come merce di scambio
La strategia di Trump è chiara: usare i dazi come leva per ottenere l'isola.
La minaccia: Dazi dal 10% al 25% su nazioni come Danimarca e Germania se non si arriva a un accordo per l'acquisto (o il controllo totale) dell'isola.
L'impatto: Questo "ricatto diplomatico" sta ridisegnando i mercati. Gli investitori si stanno rifugiando in Oro e Argento (con l'oro che ha già superato i $4.600 l'oncia) proprio a causa dell'instabilità generata da questa contesa artica.
5. Risposta europea
Le principali linee d'azione intraprese dall'Unione Europea:
Ritorsioni commerciali: Gli ambasciatori dell'UE hanno già concordato contromisure che potrebbero colpire beni statunitensi per un valore di 93 miliardi di euro. Queste ritorsioni includono la reintroduzione di dazi su settori sensibili come l’acciaio, l'alluminio e i prodotti agricoli.
L'uso dell'Anti-Coercion Instrument (ACI): L'Europa intende avvalersi di questo strumento specifico per limitare l'accesso delle aziende americane agli appalti pubblici o al mercato finanziario europeo.
Una domanda che sto ricevendo ultimamente è se da queste tensioni gli indici azionari europei ne potrebbero uscire peggio di quelli americani. Facciamo qualche ragionamento.
Europa vs USA: Non è come sembra
Molti investitori stanno valutando di disinvestire in Europa temendo anni di tensioni sulla questione dazi, ma la storia recente (febbraio-aprile 2025) ci insegna l'esatto opposto:
Resilienza Europea: L'indice MSCI Europe ha sovraperformato l'S&P 500 nell'ultimo anno caratterizzato da tensioni sui Dazi. Perché? Le big cap europee fatturano solo il 24% negli USA, mentre le multinazionali americane sono molto più esposte ai mercati internazionali.
Valutazioni: L'S&P 500 viaggia su multipli più cari. In tempi di guerra commerciale, il mercato preferisce la sostanza alla crescita attesa/sperata (Growth). Le azioni europee viaggiano su multipli più contenuti e sono quindi esposte meno agli eventi inattesi.
IL DOLLARO: Non è un dettaglio per gli investitori europei
L'atteggiamento "noi contro tutti" dell'amministrazione USA sta presentando il conto agli investitori anche sotto forma di rischio valutario. Gli Stati Uniti non sono più percepiti come il "partner affidabile" di una volta. Dalla gestione unilaterale dei dazi al disinteresse per la sostenibilità del proprio debito pubblico, l'isolazionismo sta incrinando lo status del Dollaro come bene rifugio supremo. Quando la percezione di affidabilità cala, la valuta ne risente.
Per chi investe dall'Europa, questo è un segnale d'allarme rosso:
L'Effetto Cambio: Se investi in asset americani (S&P 500, Nasdaq) e il Dollaro si indebolisce rispetto all'Euro, i tuoi guadagni vengono erosi dalla conversione valutaria. basti pensare nell'ultimo anno per noi investitori europei la performance in euro del S&P500 è stata inferiore al 2%!
Non si sta dicendo che non bisogna investire negli USA (è impossibile) ma sicuramente non possiamo considerare gli investimenti negli Stati Uniti come l'unica possibilità esistente.
Inoltre da notare come in un mondo dove il biglietto verde perde smalto a causa dell'isolazionismo, l'oro torna a fare l'unica cosa che sa fare bene da millenni: proteggere il valore indipendentemente dalle politiche dei singoli paesi. Qualche punto percentuale di oro in portafoglio storicamente nel lungo periodo ha aiutato a migliorare il rapporto rendimento/rischio degli investimenti e anche per questo in tutti i portafogli delle persone con cui collaboro è presente (anche se nell'ultimo periodo ci si muove con maggiore cautela a causa della salita stile Bitcoin dei tempi migliori).
Ultimissimo aggiornamento: Dopo aver scosso i mercati, a Davos è arrivata la parziale retromarcia: Trump ha dichiarato che non userà la forza per prendersi l'isola. Perché questo cambio di rotta?
Segnale ai Mercati: La reazione negativa di Wall Street e le lamentele dei grandi investitori (che Trump tiene a impressionare) hanno imposto più cautela.
Tattica Negoziale: Resta il "pugno di ferro" sui dazi, ma il rischio di un conflitto militare immediato sembra rientrato. Il "conquistatore" si è fatto diplomatico (a modo suo). La Groenlandia resta l'obiettivo, ma la battaglia sarà economica.
Secondo me (che conta zero) la questione si risolverà con una serie di accordi commerciali in cui tutti cercheranno di assicurarsi una posizione — tranne l'Italia, ovviamente... si scherza (forse) e le conseguenze reali saranno probabilmente limitate a una forte volatilità nel breve periodo, ma staremo a vedere.
Se vi siete persi il video di aggiornamento sugli investimenti vi lascio il link: https://www.patreon.com/posts/investimenti-e-i-148279970
Vi ringrazio tutti per i tantissimi auguri che mi avete fatto e per la vicinanza che avete dimostrato!
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Comments
Ciao Paolo, preferisco gli ETC, anche se devo ammettere che da piccolo (com'era consuetudine) ho ricevuto in regalo diversi gioielli d'oro di valore non trascurabile. Non ho mai voluto venderli nel corso degli anni per mantenere una certa diversificazione. Di conseguenza, non acquisto oro fisico in alcuna modalità, ma conservo quello ricevuto in passato e non ho intenzione di privarmene.
Investitore Razionale
2026-01-23 15:12:20 +0000 UTCGrazie per i contenuti sempre molto stimolanti. Domanda: quale forma di investimento preferisci per posizionarsi sull'oro (e/o argento)? -preciso che chiedo solo preferenza personale e non la intenderò come consiglio di investimento, e bla bla bla...-)
Paolo Venturini
2026-01-22 07:26:13 +0000 UTC