Con l’avvicinarsi della nuova stagione delle trimestrali, analizziamo l’aggiornamento più recente sulle valutazioni dei principali indici azionari.
Successivamente, ci concentriamo su un approfondimento dedicato al settore Health Care, come richiesto da molti di voi.

In questo momento la Cina presenta le valutazioni più elevate e, data la sua forte incidenza negli indici dei mercati emergenti, anche quest’asset class nel complesso risulta mediamente cara. L’India, tuttavia, mantiene valutazioni più interessanti e contribuisce a riequilibrare in parte la situazione. Se fino a un paio d’anni fa la Cina appariva attraente proprio per i multipli molto contenuti, tanto da giustificare investimenti mirati, oggi non riterrei opportuno fare acquisti specifici su questo Paese (poi dipende dall’entità dell’investimento). Per quanto riguarda gli emergenti, è vero che nel complesso non sono a sconto, ma il peso non basso dell’India contribuisce a bilanciare in modo significativo la presenza cinese;
Nel complesso, i mercati emergenti presentano valutazioni più elevate rispetto a quelli sviluppati. Le valutazioni dei Paesi sviluppati, pur non essendo particolarmente attraenti, non risultano però così elevate da richiedere correzioni specifiche. Ad esempio, non si riscontra una differenza significativa tra Stati Uniti ed Europa;
Le Small Cap, pur essendo state negli ultimi mesi l’indice azionario con la crescita più marcata, continuano a presentare valutazioni neutrali, mantenendo quindi una certa attrattività rispetto ad altri segmenti di mercato. Personalmente, dopo la correzione di febbraio-aprile ho concentrato gli acquisti su indici più dinamici, comprese le Small Cap, e al momento non prevedo ulteriori incrementi. Se però non avessi già effettuato quegli acquisti, probabilmente adesso qualche acquisto lo farei;
Il settore del Real Estate continua a conservare delle buone valutazioni complessive a causa dei tassi d'interesse alti che hanno penalizzato il settore;
L’analisi settoriale mostra come, al momento, gli indici a maggiore impronta Growth (come il Nasdaq) presentino valutazioni più elevate rispetto a quelli difensivi (come Low Volatility o High Dividend). Per questo motivo preferisco non concentrare eccessivamente gli investimenti sui primi, privilegiando invece la diversificazione anche se negli ultimi mesi gli indici difensivi hanno sottoperformato.
Il settore che sta attraversando le maggiori difficoltà in questo 2025 è senza dubbio l’Health Care. In questo post analizzeremo le ragioni di questa fase negativa e valuteremo se possa comunque rappresentare un’interessante opportunità di investimento.
HEALTH CARE
Negli ultimi due anni il settore azionario Health Care ha registrato performance nettamente inferiori rispetto al mercato generale. Il divario con l’S&P 500 ha toccato livelli che non si vedevano da oltre 30 anni, un’anomalia se consideriamo che storicamente il comparto salute è stato spesso un traino per gli indici azionari e non un freno, come sta accadendo di recente. Possiamo quindi affermare che la fase attuale rappresenta un evento eccezionale nella storia del settore che potrebbe rivelarsi, in ottica di lungo periodo (e non nel breve), un interessante opportunità d'investimento.
Il settore sta incontrando difficoltà per:
Il successo dei nuovi farmaci anti-obesità ha cambiato gli equilibri nel settore sanitario. Se da un lato hanno portato profitti record a colossi come Novo Nordisk ed Eli Lilly, dall’altro hanno fatto nascere timori che la loro efficacia possa ridurre in futuro la domanda di cure e dispositivi legati alle malattie connesse all'obesità. Questo ha pesato sulle quotazioni di molte società del settore a causa dell'incertezza per alcuni segmenti tradizionali dell'Health Care;
Un altro fattore che ha pesato sul settore farmaceutico è l’Inflation Reduction Act del 2022. Per la prima volta il sistema sanitario pubblico statunitense ha ottenuto il potere di negoziare i prezzi di alcuni farmaci costosi. I primi accordi hanno già portato a forti riduzioni di prezzo, con risparmi miliardari attesi nei prossimi anni. Una buona notizia per la spesa sanitaria pubblica, ma un duro colpo per le grandi case farmaceutiche, che vedono ridursi margini e potere di prezzo. Il mercato ha reagito con vendite e valutazioni più caute sul settore;
Alle pressioni regolatorie si sono aggiunte quelle politiche. Nel 2025 l’amministrazione Trump ha rilanciato la sua battaglia contro il settore, firmando un ordine che impone alle aziende di allineare i prezzi dei farmaci a quelli esteri. La minaccia di dazi e nuove restrizioni ha subito spaventato i mercati, aumentando la volatilità del settore;
Rotazioni settoriali. Negli ultimi anni settori come il Tech hanno attirato ingenti flussi di capitale, trainati dall’entusiasmo per l’AI. Questo ha inevitabilmente penalizzato altri comparti, incluso quello della sanità;
La riduzione del rischio recessione ha penalizzato settori più difensivi come quello della sanità;
L'efficacia di alcuni farmaci innovativi è stata inferiore rispetto alle attese;
Queste sono alcune delle dinamiche che hanno pesato sul settore: fattori interni, ma anche esterni, che lo rendono oggi uno dei pochi indici azionari ancora in trend negativo. Dall’altro lato, questa debolezza ha portato le valutazioni su livelli interessanti.
A mio avviso, la sanità resta un comparto SEMPRE rilevante: storicamente ha premiato gli investitori più di altri settori a parità di rischio e, a differenza delle mode che possono riguardare maggiormente altri settori, la "domanda di salute" non sarà mai passeggera.
Personalmente ho già effettuato alcuni acquisti nei mesi scorsi e per ora non prevedo ulteriori incrementi. Se però non fossi entrato allora, non avrei problemi a farlo oggi, dato che le valutazioni restano attraenti. Per nuovi acquisti più mirati preferirò attendere un’inversione di tendenza o prezzi ancora più convenienti. In generale, considero il settore sanitario con forte potenziale di lungo periodo (mai di breve), sempre all’interno di un portafoglio ben diversificato e coerente con i propri obiettivi.
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Elisabetta
2025-09-28 20:00:14 +0000 UTCEnomario
2025-09-26 18:49:01 +0000 UTCMarco Bertagnini
2025-09-23 21:25:32 +0000 UTC